Whiskey


Il whiskey, il whisky, per meglio denominarlo in alcuni contesti geografici e culturali, è una di quelle bevande alcoliche che meglio sono presenti nell'immaginario collettivo nel contesto dei superalcolici come simbolo di qualità e di notorietà. Al di là di come si preferisca denominarlo, il whiskey, per molti, non è solo una semplice bevanda, ma è un vero e proprio drink di culto, come può esserlo il tè alle cinque per gli Inglesi, un piacere da gustare dalle connotazioni uniche, introvabili in altre bevande alcoliche.

La denominazione del drink, che vede contrapposte da una parte la parola whiskey, con la e, e dall'altra la parola whisky, senza e, è tutt'altro che una semplice questione di gusto linguistico, ma anzi è essa stessa indice di profonda diversità e percezione del superalcolico in funzione delle sue terre di origine e dei popoli che lo producono; e così ci saranno il whiskey irlandese e il whiskey statunitense contrapposti al whisky scozzese e al whisky canadese. In particolare, il Bourbon è il whiskey prodotto negli Stati Uniti, la cui denominazione deriva dalla contea Bourbon del Kentucky nella quale fu avviata in origine la produzione della bevanda e dove questa continua tuttoggi ad essere abbondante, la maggiore degli Stati Uniti, l'unico Stato dove, per legge, il Bourbon può essere distillato.

L'origine del whiskey non è chiaramente documentata, anche se si sa che la bevanda veniva già utilizzata a fine '400, e anzi è tuttora in atto una disputa tra chi lo ritiene originario dell'Irlanda e chi lo ritiene originario della Scozia. Quel che è sicuro è che esistono molte leggende che riguardano l'origine del whiskey e del whisky, e che questo superalcolico ha un mercato di vendita molto ampio. Lo spirito d'avena, come veniva denominato il whiskey in epoca fascista, è infatti oggi il distillato maggiormente prodotto e consumato al mondo, con trend di crescita molto ampi.

L'alta gradatazione alcolica del whiskey è dovuta al processo di fermentazione e di distillazione di un composto a base di cereali, tra cui si fa spesso uso di grano, mais, orzo e segale, composto al quale possono essere aggiunti caramello e acqua distillata in certe dosi. Tra i vari tipi di whisky prodotti in Scozia, gli Scotch Whisky, vi sono il whisky di malto, prodotto a partire da solo orzo, e il blended whisky, prodotto miscelando whisky di malto e whisky di vari cereali. Tra i vari tipi di whiskey prodotti in Irlanda, gli Irish Whiskey, vi sono il single malt whiskey, il grain whiskey e il blended whiskey, essendo quest'ultimo ottenuto dalla miscelazione di vari single malt whiskey o di vari grain whiskey. Oltre ai cereali, gli altri ingredienti necessari alla preparazione del whiskey sono il lievito, la torba impiegata per essiccare il malto, e l'acqua distillata. Il composto base del whisky subirà diverse lavorazioni prima di finire sugli scaffali, che prevedono una macerazione dei cereali, la loro successiva fermentazione che apporti il grado alcolico al preparato, una distillazione per filtrare un liquido purissimo, una maturazione di alcuni anni in botti, spesso di quercia o di rovere, per l'invecchiamento, e infine una eventuale miscelazione con altri tipi di whisky.

Le botti costituiscono un importantissimo strumento per la preparazione del whiskey e del whisky; è grazie al loro legno, spesso e volentieri sfiorante i 100 anni di età, che il whiskey assume il suo sapore caratteristico nel processo di invecchiamento che porta il fluido ad impregnarsi della fragranza infusa dal legno, ma non solo: anche un eventuale precedente infuso alcolico di qualche tipo contenuto nelle botti prima del loro riempimento con il whiskey contribuirà a conferirgli la sua personalità; si pensi ad esempio al fatto che, molto spesso, le botti impiegate per la produzione di whiskey sono botti nelle quali in precedenza era stato contenuto Sherry, e quindi la fragranza del vecchio vino liquoroso, per forza di cose, entrerà a far parte del nuovo distillato.